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Articoli: Scommesse sulla salute: casinĂ² on line legalizzati
Posted by Administrator (admin) on Sep 27 2011
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Da luglio di questo anno sono diventati legali i casinò on line, questo significa che si può giocare d’azzardo con soldi veri anche da casa. Senza limiti nelle cifre puntate come succedeva fino ad ora, senza bisogno di spostarsi fisicamente, una tentazione non indifferente per chi già è incline al gioco d’azzardo, un potenziale adescamento per i più giovani.

Un’ulteriore offerta di possibilità legali di scommettere, evidentemente non bastavano lotto e super-enalotto, gratta e vinci, scommesse sull’ippica, centri scommesse snai. Si alimentano e sfruttano speranze illusorie, in ballo ci sono ingenti somme economiche, una forma parallela di tassazione.

Il rischio di una dipendenza pericolosa è sottovalutato, è una patologia che non provoca segni evidenti almeno all’inizio, si pensa che in fondo il gioco non possa essere pericoloso come quando si ha a che fare con sostanze di tipo diverso. Le dinamiche psicologiche della dipendenza però sono le stesse. La patologia del gioco compulsivo si sta diffondendo con dati sempre più allarmanti. Anche e soprattutto nel nostro paese. In una mozione approvata a giugno al Senato, i malati del gioco – che il documento stesso definisce limitatamente al gioco pubblico “la terza industria italiana, preceduta da Eni e Fiat” sono valutati in 700.000 i malati, il 3% dei giocatori, circondati da circa 7 milioni di persone considerate “soggetti a rischio”.

Ovviamente non tutti coloro che giocano sono giocatori compulsivi, bisogna distinguere tra gioco e azzardo.

Il D.S.M. IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) propone i seguenti criteri diagnostici per il “comportamento maladattivo legato al gioco d’azzardo” ,e devono essere presenti almeno 4 dei sintomi seguenti:.

E’ sotto esame la possibilità di introdurre un 10° criterio:

Politiche sociali di proibizionismo rinforzano e aumentano lo sviluppo di circuiti clandestini illegali alternativi. Viene però da considerare: con altri tipi di sostanze, la legge si è dimostrata negli ultimi anni più restrittiva e punitiva. Perché per questo tipo di sostanza invece si sta attuando una politica completamente contraria? Si può dire che lo stato in questo caso fa la parte dello “spacciatore” della sostanza?

Le cifre in gioco:

fonte: brunellagasperini.it

 


Last changed: Sep 27 2011 at 10:13:59

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